
“Che dire?”
Un’esperienza unica e fantastica!
Eppure era cominciata come un’antica pubblicità: “Non ci volevo venire?!”
Sì, perché il numero raggiunto era palesemente inferiore a quello che avremmo dovuto raggiungere per l’agenzia; eppure lo abbiamo voluto e lo abbiamo fatto.
E ritorna la domanda: “Che dire?”
Innanzitutto GRAZIE a tutti e a ciascuno. A chi c’era con noi, ma anche a chi ci ha seguito a distanza. E a chi si è reso presente attraverso il ringraziamento per le foto che regolarmente facevamo girare (spero siano giunte anche a te che leggi)…
Noi da parte nostra, ogni giorno, regolarmente, vi ricordavamo, comunitariamente sul pullman, e personalmente in quei luoghi e dinanzi a quei corpi che ci hanno parlato di santità e ci hanno fatto respirare la bellezza di una vita, magari anche provata, che vale la pena vivere per Lui.
Santa Rita, Santa Chiara, San Francesco, San Carlo, San Bartolo… ma se loro sono famosi, quanti altri abbiamo “incontrato”, beati, venerabili, santi…
A parte qualche caduta e tanta fatica, tutto è andato liscio e le stesse lacrime che sono scaturite dai nostri occhi ci hanno fatto sperimentare e capire “come è bello e gioioso che i fratelli stiano INSIEME” (cfr. Sal 133).
“Che dire?”
Semplicemente che un pellegrinaggio può essere vita per una comunità.
E allora, nonostante la fatica, il tempo del riposo e già subito pronti ad organizzare il prossimo. Dove ancora non si sa, ma in ogni caso saremo ancora una volta tutti, alcuni presenti, gli altri magari a casa, ma INSIEME CON NOI…
Grazie di esserci stati!
il Parroco Don Fulvio Iervolino
1° tappa nei luoghi di Santa Rita da Cascia