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In visita al Seminario Arcivescovile

Un gruppo di bambini che frequentano il secondo anno di catechismo nella parrocchia di Sant’Ernesto, accompagnati dalle catechiste e dal parroco don Carmelo Vicari, si è recato in visita sabato 15 marzo al seminario arcivescovile. L’incontro si è svolto in preparazione alla prima Comunione che riceveranno a fine maggio ed ha avuto luogo grazie anche alla collaborazione di Graziella Romano che ha curato gli aspetti organizzativi necessari.

Al Seminario il gruppo è stato accolto da padre Sergio Natoli, che ha messo in comune con i presenti la sua esperienza maturata in tanti anni di impegno tra gli immigrati provenienti da tante parti del mondo. Egli ha intrattenuto i ragazzi insegnando dei canti africani molto divertenti e ritmati. Ha poi proiettato dei filmati sulle missioni in Guinea Bissau, soffermandosi sulle condizioni di vita dei bambini africani tanto differenti dalle loro, ma soprattutto ha rivolto loro delle domande su Gesù: “Chi è Gesù per te?”. “Dove si può incontrarlo?” Sempre in tono allegro e gioviale li ha invitati a cogliere i segni della presenza di Gesù nella loro vita, attraverso l’amore dei genitori e di quanti si dedicano a loro con affetto. Ha poi parlato di Don Pino Puglisi con cui ha avuti modo di collaborare per anni condividendo l’esperienza della pastorale vocazionale.

“I bambini hanno fatto un’esperienza davvero unica, perché hanno incontrato un uomo che con il canto e la chitarra ha saputo comunicare a tutti i presenti la gioia di Gesù, testimoniando che il Cristianesimo è un avvenimento che si prolunga nella storia e ci raggiunge sempre anche se con modalità nuove e con strumenti diversi”

La mattinata si è conclusa in Cattedrale con la visita alla tomba del Beato Puglisi: il Parroco, Don Luigi Sarullo, ne ha prima ricordato la vita e poi insieme, ha invitato tutti, bambini e familiari che li accompagnavano, a pregare. Ultima tappa quella al fonte battesimale dove Don Carmelo ha spiegato come veniva amministrato il battesimo all’inizio del Cristianesimo e la simbologia delle scale che procedono dal basso verso l’alto, cioè dal peccato  alla luce della Grazia. “Ognuno di noi ha così potuto verificare che per cogliere la centralità dell’avvenimento cristiano il metodo dell’esperienza e dell’incontro è sempre quello più adeguato in ogni circostanza anche nell’ambito della catechesi”

Maria Pia Caronia